Storie Perdute è uno spazio di analisi, memoria e approfondimento dedicato alla storia contemporanea e ai suoi lati meno raccontati. Ci occupiamo di eventi, vicende e contesti che hanno segnato il nostro passato recente, spesso avvolti da zone d’ombra, silenzi istituzionali e narrazioni incomplete.
Il nostro lavoro attraversa i grandi temi dei cold case, dei misfatti e dei depistaggi, con particolare attenzione ai periodi più complessi della storia italiana e internazionale: la strategia della tensione, gli anni di piombo, il terrorismo nero e rosso, fino ai grandi misteri irrisolti come il rapimento di Aldo Moro, Ustica, il Moby Prince e l’operazione Stay-Behind/Gladio. Un’attenzione costante è riservata anche al ruolo dei servizi segreti durante e dopo la Guerra Fredda, alle spy story, allo spionaggio e alle dinamiche della storia politica, senza mai separarle dal contesto culturale e sociale in cui si sono sviluppate.
Storie Perdute nasce dall’esigenza di andare oltre la superficie, di rileggere i fatti con spirito critico, utilizzando fonti, documenti, immagini e analisi, senza pregiudizi né verità precostituite. Non offriamo sentenze, ma strumenti per comprendere.
Questo sito non è solo un luogo di consultazione, ma uno spazio aperto. Crediamo nel confronto e nella pluralità delle voci: per questo chiunque condivida questo approccio può proporre articoli, analisi e riflessioni, contribuendo attivamente al progetto ed esprimendo liberamente la propria opinione, nel rispetto dei fatti e delle persone, in merito a tutte le tematiche che lo spazio si pone l’obiettivo di raccontare: investigativo, culturale, sociale, cinematografico e musicale.
Storie Perdute è una comunità che indaga, ricorda e mette in discussione, perché la storia non è mai davvero chiusa finché restano domande senza risposta.
