Laura Siani era un sostituto procuratore della Repubblica, nata a Sesto San Giovanni nel 1976, figlia del noto musicista Dino Siani. Dopo l’inizio della carriera a Palermo, dove si occupò di procedimenti di antimafia, si era trasferita a Lecco nel marzo 2020.
La mattina di lunedì 1° giugno 2020, all’età di 44 anni, Laura Siani venne trovata morta nell’abitazione di via Cavour a Lecco, che condivideva con il fratello.
La dottoressa Siani era stata moglie del procuratore Napoleone, magistrato oggi noto per la sua attività presso la Procura di Pavia, in particolare per il lavoro legato alla riapertura del caso di Chiara Poggi, il brutale omicidio avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.
Il corpo della magistrata fu rinvenuto impiccato con la cintura di un accappatoio, in corrispondenza della scala interna che collega i diversi piani dell’abitazione. Sin dal primo momento, l’ipotesi ufficiale avanzata dagli inquirenti fu quella del suicidio. Tuttavia, fin da subito emersero numerosi interrogativi rimasti senza risposta, tra cui l’assenza di un biglietto d’addio, elemento che spesso accompagna gesti di questo tipo.
Laura Siani era stata vista per l’ultima volta il venerdì precedente, in occasione della festa di pensionamento della segretaria di un collega. Nei giorni successivi, non rispondendo alle chiamate e non presentandosi in Procura, i colleghi si preoccuparono per la sua assenza. La sera del lunedì, intorno alle ore 20, decisero di recarsi presso la sua abitazione. Poiché la porta d’ingresso risultava chiusa dall’interno, l’accesso avvenne attraverso una porta-finestra al primo piano, anche grazie all’intervento di un collega, Paolo Del Grosso. Fu in quell’occasione che venne fatto il tragico ritrovamento.
Le indagini si indirizzarono immediatamente verso la pista del suicidio. Eppure, secondo quanto riferito da colleghi e persone a lei vicine, Laura Siani era una donna dal carattere solare e non aveva manifestato segnali di disagio tali da far presagire un gesto estremo. Anzi, nei giorni precedenti aveva offerto la propria disponibilità per sostituire un collega durante il ponte del 1° giugno e aveva persino fissato un appuntamento dal parrucchiere per il fine settimana, comportamenti che appaiono difficilmente compatibili con una decisione già maturata.
Lo sgomento dei familiari, degli amici e dei colleghi davanti a una morte così improvvisa e drammatica non è mai riuscito a cancellare i molti dubbi che ancora oggi circondano la scomparsa della dottoressa Laura Siani. Interrogativi che, a distanza di anni, continuano a rendere questa vicenda una storia irrisolta, sospesa tra una verità ufficiale e domande rimaste senza risposta.
